Musica e festival:

Lo spirito del pianeta l’11 giugno a Villa Erba

A Cernobbio il pubblico sarà proiettato in un viaggio fatto di musica, cibo e personaggi che porteranno la loro incontenibile energia. L’appuntamento è nel parco ex Galoppatoio di Villa Erba a Cernobbio l’11 giugno. Già dalle 18.30 si entra in clima con antiche danze rituali del cibo e assaggi a base di mais, pecora, latte e pesce, gli ingredienti a Km0 dei popoli ospiti della rassegna. Con le danze e i canti tradizionali, un gruppo di 7 Maasai del Kenya, rappresentanti di una delle culture più conosciute d’Africa, faranno vivere le emozioni della savana più antica. I Navajo porteranno a Cernobbio tradizioni e credenze, come la cerimonia di benedizione e i loro canti che raccontano ancora degli Dei che aiutarono a creare ogni cosa. Dall’Isola di Pasqua, il gruppo Haka Ara Henua, tutti Maori Rapa Nui polinesiani, rappresenteranno la loro cultura attraverso spettacoli teatrali e di “pittura corporale”, canti, danze Koko e poemi antichi. La cornamusa, considerata strumento nazionale, accompagnerà le note del gruppo scozzese Saor Patrol che con la sua grinta e con i suoi tamburi saprà farci respirare l’aria della Scozia, quella vera. Alle 21.30 il grande spettacolo che vedrà sul palco Davide Van De Sfroos con la sua band, “sciamano” di un concerto che incontrerà le sonorità e le culture dei cinque continenti.

Per info biglietti: http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1395794&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=Van%20De%20sfroos

Arte

“DUE RITRATTI DEL MAGNASCO A CONFRONTO – Brera alla Pinacoteca”

In occasione di EXPO 2015, la Pinacoteca Civica di Como e la Pinacoteca di Brera si scambiano un’opera delle loro collezioni.In cambio della concessione della tela settecentesca di Giovanni Paolo Panini raffigurante “La consacrazione dell’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli nella chiesa dei SS. Ambrogio e Carlo a Roma”, destinata alla mostra “Italia, fascino e mito” in Villa Reale a Monza, la Pinacoteca Civica di Como riceve da Brera il Ritratto di Bartolomeo Micone di Alessandro Magnasco.L’opera può così essere esposta accanto al Ritratto di Dama dello stesso pittore, appartenente alle collezioni civiche comasche. Si presenta un’occasione imperdibile di vedere a confronto due esemplari rari della ritrattistica del pittore ligure (lombardo di adozione), ambito in cui eccelse per l’intenso realismo e la mancanza di retorica

 

Cinema:

Fury.

Germania, aprile 1945. La guerra sembra non finire mai per il sergente Don Collier, sopravvissuto al deserto africano e alle spiagge della Normandia. Leader carismatico di un manipolo di soldati di diversa estrazione e diverso carattere, Don è inviato in missione dietro le linee nemiche e dentro un tank Sherman. Perduto in uno scontro a fuoco il loro tiratore, reclutano Norman Ellison, un giovane soldato a disagio con la guerra e la violenza. Ribattezzato dalla sua squadra Wardaddy, Don si prende cura come un padre del ragazzo, che inizia ai rudimenti della guerra con metodi poco ortodossi. Avanzare contro il nemico, abbatterlo e sopravvivergli favorisce la confidenza e il cameratismo tra gli uomini di Don, che impavidi hanno deciso di seguirlo in un’ultima impresa contro trecento soldati tedeschi. Un’ultima linea armata prima della libertà e della pace.

Regia di David Ayer.

Teatro:

Dopo l’apprezzata edizione di Finale di Partita di Beckett del 2006, Franco Branciaroli firma da autore, con questo Dipartita Finale, un testo ascrivibile alla stessa atmosfera dell’assurdo. È la storia di tre clochard, Pol, Pot e il Supino, comicamente alle prese con le questioni ultime, cui li costringe Toto, travestimento della morte. Oltre allo stesso Branciaroli, che ricoprirà quest’ultimo ruolo, ad interpretarlo è un cast esemplare di attori: Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai e Maurizio Donadoni, presentati in locandina in ordine anagrafico. Con loro in scena Sebastiano Bottari.

“È una parodia, un western, un gioco da ubriachi sulla condizione umana dei nostri tempi”, spiega Branciaroli. Il finale, a sorpresa, è lieto per tre quarti.

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