Arte

 Quanti di noi amano disegnare o abbozzare degli schizzi mentre si parla al telefono, o mentre si è in una riunione noiosa? Come per magia, usando il disegno, possiamo iniziare l’evasione verso mondi alternativi nei quali tutto è possibile e dove riusciamo a percepire un benessere dell’anima. Lo schizzo, il bozzetto, lo scarabocchio diventerà disegno dopo la trasmutazione di un’idea attraverso il segno grafico (…) e questo è l’assunto da cui partono la poetica e la tecnica artistica di Mauro Giusto; in mostra presso Galleria STATUTO13 nel cuore di Brera a Milano. I lavori esposti sono – con accezione molto positiva del termine – molto “British”; dotati di una loro “freschezza compositiva”, ludici, ironici e piacevoli. I suoi sono ritratti in digitale sono contornati da immagini di cornici antiche in alta definizione e stampati su lastre di materiale plastico PVC dello spessore di sei millimetri. Essi Rifrangono “gli antenati che non abbiamo mai avuto” o saputo di avere e che talvolta risiedono nelle nostre fantasie cerebrali e laconiche. Infatti, sono proprio ritratti concisi, disegnati in modo tale da far emergere quel lato fanciullesco che è spesso insito in ognuno di noi. Da questo concetto nasce il titolo della mostra “Extended family”, cioè: “Famiglia allargata”; dove possiamo decidere di inserire elementi non necessariamente consanguinei ma di adozione virtuale, anzi oserei dire appunto di adozione digitale. Non resta che immergersi nell’arte di Mauro Giusto che sarà inaugurata il 6 maggio 2015, in Brera, nel cuore pulsante della Milano artistica in pieno periodo Expo 2015.

Cibo

In occasione dell’EXPO a Milano la Galleria Sabrina Falzone presenterà dal 9 maggio l’esposizione d’arte contemporanea intitolata “Sapori, colori e culture” in linea con il tema ufficiale dell’Expo Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Questa scelta vuole trattare delle tecnologie, dell’innovazione, della cultura, delle tradizioni e della creatività legati al settore dell’alimentazione e del cibo. Il progetto espositivo parte dalle tematiche del cibo per analizzare le differenze culturali con l’obbiettivo di favorire significativamente i ponti di comunicazione tra le diverse culture del mondo. Sul tema dell’alimentazione, del colore e delle culture indagheranno sei artisti contemporanei, che esporranno per l’occasione nella galleria milanese: Alfredo B. Fazio, Bruno Carati, Corrado Luglio, Giovanna Magugliani, Antonietta Righi e Georgeta Stefanescu.

Teatro

Giovedì 14 maggio al Teatro Sociale di Como appuntamento con la musica di Lights on Africa!

L’evento di fundraising firmato da Aiuta con Pic quest’anno sarà destinato a sostenere un primario bisogno delle mamme di Kalongo: garantire parti sicuri al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital.  Il parto, infatti, è ancora una delle principali cause di mortalità delle donne africane, che colpisce più di 200 mila future mamme, cioè circa 1 su 16.

Un parto sicuro, quindi, è una vita salvata.

Alle ore 19.00 inizierà lo spettacolo “Ritmi e melodie dal mondo. Awa Ly in concerto”. Awa Ly, cantante nata e cresciuta a Parigi da genitori senegalesi, con la sua voce calda e avvolgente offrirà agli ospiti un concerto dalle sonorità africane, vivace e coinvolgente. Seguirà alle ore 20.00 un aperitivo solidale a cura dei ragazzi della scuola Oliver Twist di Cometa. Ogni biglietto del valore di 25 euro equivale ad un parto sicuro donato per una mamma ricoverata presso il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital. L’intero ricavato della serata sarà devoluto al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital per permettere di salvare tante mamme e i loro bambini che si affacciano alla vita. Per maggiori informazioni su come sostenere il progetto: www.aiutaconpic.com/lightsonafrica2015.

Film

Protagoniste di “Mi chiamo Maya”, la nuova pellicola di Tommaso Agnese sono la sedicenne Niki e la sorellina Alice di nove anni, che si ritrovano improvvisamente orfane di madre. Poiché sono figlie di padri diversi e solo quello di Alice è pronto a prendersi cura della propria prole (portandola con sé negli Stati Uniti), Niki ed Alice si sottraggono ai servizi sociali nel tentativo di rimanere unite. Inizia così il breve viaggio delle due sorelle attraverso una Roma ambigua ed equivoca in cui gli adulti sembrano scomparsi, fra festini altoborghesi e discoteche da adescamento, video chat erotiche e tatuatrici nichiliste.

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