suCome per ogni uscita del giornale, entusiasta, mi ritrovo a scrivere di musica. Questo è però un articolo diverso dagli altri. Non è il classico articolo tenebroso su un gruppo rock che nessuno conosce e che a pochi, in realtà, interessa. Con questo articolo cercherò di esplorare gli orizzonti della musica reggae e, ancora una volta, cercherò di farlo a partire dalla nostra penisola, un patrimonio che non va dimenticato e lasciato a se stesso. I Mellow Mood, il cui nome rievoca la celebre canzone di Marley, partecipano nel 2008 all’Italian Wave Festival cominciando ad imporsi come una delle realtà reggae più interessanti del nostro paese. Nel 2009 pubblicano il loro primo album “Move” e nel 2012 “Well, Well, Well” anticipato dal singolo “Inna Jail”. Le tematiche delle canzoni sono quelle usuali al genere in cui questo gruppo si inserisce: si parla di amore, di odio, di libertà, di uguaglianza, denunciando i mali e i problemi della società moderna, chiamata in maniera gergale “Babylon”. Interessanti a tal proposito le loro stesse parole: “se spesso la nostra generazione sembra aver perso le speranze, speriamo che oltre alla parte d’intrattenimento, nella nostra musica si trovino spunti interessanti per riflettere su cosa può essere fatto per migliorare ciò che ci circonda. È per questo che i nostri testi sono fondamentalmente liriche d’amore, che non è solo l’amore verso un’altra persona, ma anche l’amore verso il mondo, verso le azioni che possiamo compiere per cambiare questa società. L’Amore è l’unica forza che può unirci e che può realizzare il cambiamento”. Un altro aspetto fondamentale del loro stile sta nell’idea di mescolare generi diversi all’interno di un singolo album. Il reggae fa da sottofondo ma in superficie arieggiano ritmiche ska,“Immigrant star”, hip-hop, “Man a express”, dancehall e cosi via. Questi ragazzi mostrano chiaramente che anche oggi, in un universo musicale frastagliato e sempre più stereotipato, chi possiede una forte volontà di innovazione ha la possilità di emergere. Un consiglio? Una serata tranquilla, una poltrona, lo stereo che va e magari  “jammin’ in the name of the of the lord”.

Ecco qualche brano fondamentale per conoscere questi ragazzi davvero straordinari.

Dance inna Babylon:

http://www.youtube.com/watch?v=zVim3go8kso

Well Well Well

http://www.youtube.com/watch?v=O7eeTRrDfxU

Only You

http://www.youtube.com/watch?v=NVWo7jnjht4

E una chicca: http://www.youtube.com/watch?v=QPmDCl-ml2I

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